Addio credenziali Sister: dal 15 novembre 2026 si accede solo con SPID, CIE o CNS
Il 13 ottobre 2026 il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha firmato il Provvedimento n. 278149, che manda in soffitta uno degli strumenti più familiari a geometri, notai, avvocati e tecnici comunali: le credenziali Sister. Dal 15 novembre non ne verranno più rilasciate di nuove, e quelle esistenti saranno spente progressivamente entro fine anno. Un cambio di paradigma che tocca migliaia di professionisti abituati a lavorare quotidianamente con i servizi telematici di catasto e Conservatoria.
Cosa cambia davvero dal 15 novembre 2026
Il provvedimento stabilisce due date chiave. La prima è il 15 novembre 2026: da quel giorno l’Agenzia smette di emettere nuove credenziali Sister, indipendentemente dal profilo di convenzione dell’utente. La seconda è il 31 dicembre 2026, termine entro cui tutte le credenziali ancora attive saranno disattivate secondo un calendario progressivo, differenziato per tipologia di adesione e profilo convenzionale.
Il piano di dismissione sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia almeno dieci giorni prima dell’avvio di ogni fase. Chi utilizza Sister riceverà quindi un preavviso puntuale, ma è bene non attendere l’ultimo momento per attrezzarsi.
Come si accederà ai servizi telematici
L’autenticazione passerà esclusivamente attraverso i canali già utilizzati per gran parte della pubblica amministrazione digitale: SPID di livello 2, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi. Nei casi previsti dalla normativa resteranno utilizzabili anche le credenziali Fisconline ed Entratel, già oggi impiegate per i servizi fiscali.
La scelta non è casuale. L’Agenzia allinea finalmente l’accesso ai servizi catastali e ipotecari al modello unico di identità digitale introdotto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, superando un sistema di credenziali dedicate che ormai rappresentava un’anomalia nel panorama della PA.
Chi è coinvolto dalla dismissione
Il bacino di utenti Sister è ampio e articolato. Professionisti tecnici come geometri, architetti, ingegneri e periti; notai e studi legali che consultano quotidianamente la Conservatoria; agenzie immobiliari che effettuano verifiche propedeutiche alle compravendite; enti pubblici, Comuni e amministrazioni regionali; istituti bancari che valutano garanzie ipotecarie; società di gestione del credito.
Per ciascuna categoria il passaggio richiede un minimo di organizzazione. Chi lavora in studio dovrà decidere se dotare ogni collaboratore di proprie credenziali SPID o CIE, oppure se centralizzare l’accesso tramite Entratel aziendale. Non è un dettaglio: le modalità operative influenzano la tracciabilità delle consultazioni e la gestione interna delle responsabilità.
Le criticità operative da non sottovalutare
Il passaggio solleva alcune questioni pratiche. Sister consentiva, in molti casi, la gestione centralizzata di più utenti sotto un’unica convenzione, con fatturazione aggregata e profilazione interna. SPID e CIE sono invece legati alla persona fisica: ogni accesso corrisponde a un soggetto identificato individualmente. Gli studi dovranno rivedere flussi, procure interne e meccanismi di addebito.
Un altro nodo riguarda i software gestionali e i middleware che oggi dialogano con Sister tramite API. Le software house dovranno aggiornare i propri applicativi per supportare i nuovi protocolli di autenticazione, e non tutti i prodotti sul mercato sono già pronti. Vale la pena verificare con il proprio fornitore lo stato di aggiornamento prima che scatti la scadenza.
Un’alternativa concreta per visure occasionali
Non tutti gli utenti Sister ne fanno un uso intensivo. Molti professionisti e privati vi ricorrono poche volte l’anno, per singole pratiche o verifiche puntuali. Per questo pubblico, la gestione di SPID aziendali, Entratel o CNS potrebbe risultare sproporzionata rispetto all’effettivo bisogno.
In questi casi conviene affidarsi a servizi professionali di intermediazione, che forniscono documenti ufficiali senza richiedere credenziali personali. Una visura catastale o una visura ipotecaria su immobile possono essere richieste online in pochi minuti, con la certezza di ottenere dati aggiornati provenienti direttamente dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate.
Lo stesso vale per chi deve ricostruire la storia di un bene attraverso una visura catastale storica, verificare le proprietà di un soggetto con la visura per codice fiscale oppure acquisire la planimetria catastale di un immobile per predisporre atti o pratiche edilizie.
Cosa fare nelle prossime settimane
Il primo passo è censire le proprie credenziali Sister attive e verificare in quale fascia del calendario di dismissione ricadono. Il secondo è assicurarsi di disporre di SPID di livello 2 o di una CIE abilitata; chi non ne ha ancora può richiederli gratuitamente attraverso i gestori di identità digitale accreditati o presso il proprio Comune.
Terzo passaggio, spesso trascurato: contattare la software house del gestionale utilizzato e chiedere conferma dell’adeguamento ai nuovi protocolli. Se il software non è pronto, bisogna valutare per tempo soluzioni alternative, inclusa la possibilità di appoggiarsi temporaneamente a servizi esterni per non interrompere l’operatività.
Una transizione annunciata, ma da gestire ora
La dismissione di Sister non è una sorpresa: rientra in un percorso di razionalizzazione digitale che l’Agenzia porta avanti da anni. Chi ha già familiarità con SPID per altri servizi vivrà il passaggio senza particolari traumi. Per gli altri, i prossimi due mesi sono il tempo utile per non trovarsi, il 1° gennaio 2027, con un accesso bloccato nel bel mezzo di una pratica urgente.
Il consiglio pratico è semplice: non aspettare la comunicazione ufficiale di disattivazione. Attivare oggi SPID o CIE, testare l’accesso ai servizi dell’Agenzia e verificare la compatibilità del proprio gestionale richiede poche ore. Per le pratiche più semplici o urgenti, nel frattempo, resta sempre percorribile la strada delle visure online tramite intermediari qualificati, che garantiscono continuità operativa anche nei giorni in cui la transizione produrrà inevitabili attriti.