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Certificato camerale di iscrizione alla CCIAA

Il certificato camerale è il documento con valore legale rilasciato dalla Camera di Commercio su carta filigranata con bollino di autenticità: certifica i dati ufficiali dell’impresa iscritti al Registro Imprese. Disponibile in versione ordinaria, storica e artigiano.

  • Valore legale di certificazione (a differenza della visura, informativa)
  • Digitale via email in 2 ore, cartaceo in 4 giorni lavorativi
  • Validità 6 mesi dal rilascio
  • Senza SPID — carta, PayPal o bonifico

20,74 € IVA inclusa

Inserire il Codice Fiscale (o Partita IVA) e cliccare su "Cerca" per ottenere i dati.

    Chiusure certificato camerale
    E' possibile selezionare fino a tre chiusure del certificato.

    Vedere le specifiche delle chiusura nell'apposita sezione a fondo pagina.

Che cos’è il certificato camerale

Il certificato camerale è il documento con cui la Camera di Commercio certifica, con valore legale, i dati di un’impresa iscritta al Registro Imprese. Si chiama anche certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, certificato CCIAA o certificato del Registro Imprese: sono nomi diversi dello stesso documento.

Quello che lo distingue da una stampa di dati è il regime giuridico. Il certificato è un atto pubblico: la Camera di Commercio lo firma e lo bolla, lo rilascia su carta filigranata con bollino di autenticità oppure in formato digitale firmato, e attesta la situazione dell’impresa a una data precisa. Fa prova di quello che dichiara, mentre la visura camerale ha valore soltanto informativo.

Per questo viene chiesto ogni volta che serve una prova ufficiale dell’iscrizione: gare d’appalto e bandi pubblici, istruttorie bancarie e richieste di finanziamento, atti notarili e operazioni societarie, pratiche con la pubblica amministrazione, procedimenti davanti al giudice.

Cosa contiene il certificato camerale

Il certificato ordinario riporta la posizione dell’impresa alla data di emissione:

  • Denominazione, forma giuridica e sede legale
  • Numero di iscrizione al Registro Imprese, numero REA e data di iscrizione
  • Codice fiscale e partita IVA
  • Oggetto sociale
  • Capitale sociale deliberato, sottoscritto e versato
  • Soci e quote, amministratori e poteri di firma
  • Attività esercitate, albi, ruoli e licenze registrate

Ordinario, storico o artigiano

Ordinario. Fotografa la situazione attuale dell’impresa. È la versione che chiedono banche, pubblica amministrazione e la maggior parte dei bandi, ed è quella che ordiniamo più spesso.

Storico. Contiene tutto l’ordinario e in più le variazioni registrate dalla costituzione: cambi di sede, passaggi di quote, modifiche dell’oggetto sociale, avvicendamenti nelle cariche. Serve quando bisogna ricostruire la storia dell’impresa, per esempio in una due diligence o in un contenzioso.

Artigiano. Per le imprese iscritte all’Albo Imprese Artigiane: riporta numero e riferimenti di iscrizione all’Albo, attività e titolari. Richiesto per gli appalti riservati alle imprese artigiane e per i contributi di categoria.

Visura camerale o certificato camerale?

Le informazioni sono in gran parte le stesse. Cambiano il valore giuridico, il formato, i tempi e la scadenza.

Visura camerale Certificato camerale
Valore Informativo Probatorio: fa prova
Formato PDF Carta filigranata con bollino, oppure digitale firmato
Tempi 5 minuti 2 ore digitale, 4 giorni lavorativi cartaceo
Scadenza Nessuna Sei mesi dal rilascio
Diritto annuale Non rilevante L’impresa deve essere in regola
Quando serve Verificare un fornitore, un cliente, un socio Gare, banche, notai, PA, tribunale

La regola pratica: se il documento serve a te, basta la visura. Se lo devi consegnare a qualcuno che lo protocolla, serve il certificato.

Quanto tempo ci vuole e quanto resta valido

  • Digitale — via email entro 2 ore, firmato digitalmente dalla Camera di Commercio
  • Cartaceo — su carta filigranata, 4 giorni lavorativi, spedizione con corriere
  • Validità — sei mesi dalla data di rilascio

Il certificato digitale ha lo stesso valore legale di quello cartaceo. Il cartaceo serve nei casi in cui l’ente lo pretende in originale su carta: succede ancora con alcune stazioni appaltanti e con certi tribunali.

Un vincolo da conoscere prima di ordinare. La Camera di Commercio rilascia il certificato solo alle imprese in regola con il pagamento del diritto annuale. Se la posizione è irregolare il documento non può essere emesso: va prima sanata con la Camera di Commercio competente.

Come si richiede il certificato camerale

  1. Cerca l’impresa per denominazione, partita IVA o codice fiscale. La ricerca è gratuita.
  2. Scegli la versione — ordinario, storico o artigiano — e la consegna, digitale o cartacea.
  3. Indica la chiusura, se l’ente che riceverà il documento ne richiede una.
  4. Paga con carta, PayPal o bonifico. Non serve SPID e non serve registrarsi.

Puoi richiedere il certificato di qualsiasi impresa, non soltanto della tua: i dati del Registro Imprese sono pubblici e chiunque può chiederne la certificazione. Non occorre alcuna autorizzazione dell’impresa interessata, né una delega.

Le chiusure del certificato camerale

La chiusura è la dicitura che la Camera di Commercio stampa in calce al certificato. Sul certificato camerale puoi sceglierne fino a tre; se non ne indichi nessuna viene applicata la L, l’esenzione generica. La scelta cambia quello che c’è scritto sul documento, quindi conviene controllare prima che cosa chiede l’ente a cui devi presentarlo.

Le chiusure sono di due tipi. Due aggiungono una dichiarazione sulle procedure concorsuali; le altre nove attestano l’esenzione dall’imposta di bollo per un impiego specifico.

Dichiarazioni sulle procedure concorsuali

  • F — Nessuna procedura concorsuale in corso

    Attesta che in questo momento non risulta iscritta alcuna procedura concorsuale a carico dell’impresa. Riguarda solo la situazione attuale.

    Sul certificato viene stampato«SI DICHIARA INOLTRE CHE NON RISULTA ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE IMPRESE, PER LA POSIZIONE ANAGRAFICA IN OGGETTO, ALCUNA PROCEDURA CONCORSUALE IN CORSO, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA.»
  • G — Nessuna dichiarazione di procedura concorsuale

    È la più ampia delle due: attesta che nel Registro delle Imprese non risulta iscritta alcuna dichiarazione di procedura concorsuale, non soltanto che non ve n’è una in corso. Se il bando o l’ente non specifica quale serve, è questa a coprire di più.

    Sul certificato viene stampato«SI DICHIARA INOLTRE CHE NON RISULTA ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE IMPRESE, PER LA POSIZIONE ANAGRAFICA IN OGGETTO, ALCUNA DICHIARAZIONE DI PROCEDURA CONCORSUALE, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA.»

Entrambe vengono rilasciate soltanto dal Registro delle Imprese nella cui circoscrizione l’impresa ha la sede legale, e sono comunemente richieste per gare d’appalto, rimborsi tributari, concessione di mutui e finanziamenti, iscrizione negli elenchi fornitori.

Esenzioni dall’imposta di bollo

  • A — Uso INPS e INAIL

    Per atti e documenti da presentare agli enti che gestiscono le assicurazioni sociali obbligatorie: INPS, INAIL e simili. Il certificato con questa chiusura può essere usato soltanto per quello scopo.

    Sul certificato viene stampato«IL PRESENTE CERTIFICATO SI RILASCIA IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL D.P.R. 26/10/1972 N. 642 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. L’EVENTUALE USO PER FINI DIVERSI RICADE SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE.»
  • B — Rimborso o sospensione di tributi

    Da allegare alle istanze di rimborso o di sospensione del pagamento di un tributo: IVA, imposte sui redditi, IRAP e simili. Non vale per ricorsi, opposizioni e altri atti difensivi del contribuente.

    Sul certificato viene stampato«SI RILASCIA IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DELL’ART. 38 DEL D.P.R. 26/10/1972 N. 633 E DEL D.P.R. 955/82 TABELLA ALLEGATO B ART. 5 PER USO RIMBORSO IVA. L’EVENTUALE USO PER FINI DIVERSI RICADE SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE.»
  • C — Finanziamento a medio termine al commercio

    Richiesta dagli istituti ed enti finanziatori per la concessione di finanziamenti a medio termine alle piccole e medie imprese commerciali: acquisto e rinnovo delle attrezzature, opere murarie di adattamento dei locali, formazione di scorte entro il 30% della spesa e, in certi casi, acquisto dei locali stessi.

    Sul certificato viene stampato«IL PRESENTE CERTIFICATO SI RILASCIA IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DELLA LEGGE 16/09/1960 N. 1016 ART. 7, PER USO FINANZIAMENTO A MEDIO TERMINE AL COMMERCIO. L’EVENTUALE USO PER FINI DIVERSI RICADE SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE.»
  • D — Operazioni di credito a medio e lungo termine

    Per i finanziamenti erogati da banche e istituti di credito con durata contrattuale superiore a diciotto mesi. L’esenzione vale anche, a prescindere dalla durata, per alcuni crediti di settore: artigianato, cooperazione, credito peschereccio d’esercizio, cinematografico, teatrale, lavoro italiano all’estero e operazioni di rifinanziamento.

    Sul certificato viene stampato«IL PRESENTE CERTIFICATO SI RILASCIA IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL D.P.R. 29/09/1973 N. 601 ARTT. 15 E 16 PER LE OPERAZIONI DI CREDITO. L’EVENTUALE USO PER FINI DIVERSI RICADE SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE.»
  • E — Zone depresse

    Per l’accesso al credito a medio termine a tasso agevolato riservato alle imprese agricole, industriali, artigiane, turistiche e alberghiere che operano nelle zone dichiarate depresse dell’Italia settentrionale e centrale.

    Sul certificato viene stampato«IL PRESENTE CERTIFICATO SI RILASCIA IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO PER ESENZIONE FISCALE DI CUI ALLA LEGGE 22/07/1966 N. 614 E SUCCESSIVE MODIFICHE. L’EVENTUALE USO PER FINI DIVERSI RICADE SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE.»
  • H — ONLUS

    Riservata alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, secondo la disciplina tributaria delle ONLUS.

    Sul certificato viene stampato«SI RILASCIA IN ESENZIONE DALL’IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DELL’ART. 17 DEL D. LGS. 04.12.1997 N. 460 RELATIVO AL RIORDINO DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA ONLUS.»
  • I — Prodotti petroliferi agevolati

    Per le pratiche di concessione di prodotti petroliferi agevolati previste dal D.M. 68/1983.

    Sul certificato viene stampato«IL PRESENTE CERTIFICATO SI RILASCIA IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO PER LA CONCESSIONE DI PRODOTTI PETROLIFERI AGEVOLATI DI CUI AL D.M. 68/83.»
  • L — Usi consentiti dalla legge

    Formula generica: si usa quando l’esenzione dal bollo è prevista dalla legge ma non rientra in nessuno dei casi specifici elencati qui sopra. È anche la chiusura applicata per impostazione predefinita se al momento dell’ordine non ne indichi nessuna.

    Sul certificato viene stampato«A RICHIESTA DELL’INTERESSATO SI RILASCIA IL PRESENTE CERTIFICATO IN ESENZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO PER GLI USI CONSENTITI DALLA LEGGE. L’EVENTUALE USO PER FINI DIVERSI RICADE SOTTO LA PERSONALE RESPONSABILITÀ DELL’UTENTE.»
  • M — Uso estero

    Per i certificati destinati all’estero. L’art. 40 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che i certificati non si presentano alle pubbliche amministrazioni italiane: questa chiusura indica espressamente che il documento è rilasciato per l’estero.

    Sul certificato viene stampato«AI SENSI DELL’ART. 40 DEL DPR 28.12.2000, N. 445 IL PRESENTE CERTIFICATO È RILASCIATO SOLO PER L’ESTERO.»

In tutti i casi di esenzione, l’uso del certificato per finalità diverse da quella indicata nella chiusura ricade sotto la responsabilità personale di chi lo presenta. Se non sei sicuro di quale chiusura ti serva, scrivici prima di ordinare: verifichiamo insieme la formula richiesta dall’ente.

Per quali imprese è disponibile

Il certificato è disponibile per le imprese iscritte alla Camera di Commercio nei settori commercio, industria, artigianato e agricoltura.

Non è disponibile per i liberi professionisti iscritti a un albo — avvocati, ingegneri, medici, architetti — che non sono iscritti al Registro Imprese, per le associazioni sportive e per gli enti non commerciali che non hanno attività d’impresa, e per le imprese non in regola con il diritto annuale.

Domande frequenti

Certificato camerale e certificato di iscrizione alla Camera di Commercio sono la stessa cosa?

Sì. Certificato camerale, certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, certificato CCIAA e certificato del Registro Imprese indicano lo stesso documento. È utile saperlo perché gli enti lo chiamano in modi diversi: il documento da ordinare è sempre questo.

Che differenza c’è tra certificato camerale e certificato di vigenza?

Il certificato camerale attesta i dati dell’impresa iscritta al Registro Imprese. Il certificato di vigenza attesta che l’impresa è attiva e che non risultano procedure concorsuali in corso o dichiarate. Se il bando chiede la prova che l’impresa non è in liquidazione o in fallimento, il documento è la vigenza; se chiede i dati di iscrizione, è il camerale.

Il certificato digitale vale come quello cartaceo?

Sì: è firmato digitalmente dalla Camera di Commercio e ha lo stesso valore legale. Il cartaceo su carta filigranata serve solo quando l’ente lo richiede espressamente in originale.

Posso richiedere il certificato di un’altra impresa?

Sì. I dati del Registro Imprese sono pubblici: chiunque può richiedere il certificato di qualsiasi impresa iscritta, senza delega né autorizzazione.

Quanto resta valido il certificato camerale?

Sei mesi dalla data di rilascio. Dopo quel termine l’ente che lo riceve può chiederne uno aggiornato.

Mi serve per una gara d’appalto: quale chiusura devo chiedere?

Per le gare viene normalmente richiesta la dichiarazione sulle procedure concorsuali. Controlla nel disciplinare quale delle due formule è richiesta: la F attesta che non ci sono procedure in corso, la G che non risulta iscritta alcuna dichiarazione di procedura concorsuale ed è la più ampia. Nel dubbio si possono chiedere entrambe.

Esiste il certificato camerale per l’estero?

Sì: si ordina il certificato indicando la chiusura M, che riporta espressamente che il documento è rilasciato per l’estero ai sensi dell’art. 40 del D.P.R. 445/2000.

Cosa succede se l’impresa non è in regola con il diritto annuale?

Il certificato non può essere emesso finché la posizione non viene regolarizzata presso la Camera di Commercio competente. È il motivo per cui un ordine può restare sospeso.

Quali dati servono per richiederlo?

La denominazione, la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa. La ricerca è gratuita e non richiede registrazione.

Serve lo SPID?

No. Non serve SPID né registrazione: si paga con carta, PayPal o bonifico.

Perché richiederlo a VisuraSI

Siamo intermediari autorizzati per la consultazione del Registro Imprese da oltre quindici anni e abbiamo rilasciato più di 240.000 documenti. Il certificato viene richiesto direttamente alla Camera di Commercio e consegnato con il bollino di autenticità o la firma digitale dell’ente: non è una rielaborazione dei dati, è il documento originale.

Se hai un dubbio sulla versione o sulla chiusura da scegliere, scrivici o chiamaci prima di ordinare.

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Pagina aggiornata a settembre 2026.