Certificato di Vigenza
📄 Digitale in 2 ore / Cartaceo in 2 giorni
Certificato di vigenza online (certificato di inesistenza procedure concorsuali): documento ufficiale della Camera di Commercio che certifica con valore legale l’iscrizione dell’impresa e l’assenza di fallimenti, liquidazioni coattive e concordati. Disponibile in versione ordinaria e storica, in formato digitale o cartaceo su carta filigranata. Nessun SPID, richiedibile da chiunque senza delega.
- ✅ Certifica assenza di procedure concorsuali — valore legale
- ✅ Digitale via email in 2 ore, cartaceo in 2 giorni lavorativi
- ✅ Nessun SPID, nessuna delega — pagamento con carta, PayPal o bonifico
17,00 € IVA Escl.
Che cos’è il certificato di vigenza
Il certificato di vigenza è il certificato della Camera di Commercio che attesta, con valore legale, due cose insieme: che l’impresa è regolarmente iscritta al Registro Imprese e che non risultano a suo carico procedure concorsuali. Viene chiamato anche certificato di inesistenza procedure concorsuali, dichiarazione di non esistenza procedure concorsuali, certificato camerale con vigenza o visura camerale con vigenza.
Tecnicamente non è un documento a sé: è un certificato di iscrizione a cui la Camera di Commercio aggiunge in calce la dichiarazione sulle procedure concorsuali. Il nome “vigenza” viene dai certificati che, prima del 19 febbraio 1996, rilasciavano i Tribunali: è rimasto nell’uso comune anche se oggi la denominazione amministrativa è diversa. Per questo lo trovi indicato in modi diversi a seconda di chi te lo chiede.
Serve ogni volta che un terzo — una banca, una stazione appaltante, un ente che gestisce un albo fornitori — deve accertarsi per iscritto che l’impresa con cui sta per impegnarsi non sia sotto procedura. È il motivo per cui la visura camerale non basta: la visura riporta i dati, non certifica l’assenza di procedure.
Una precisazione che conta. Il certificato di vigenza attesta l’iscrizione e l’assenza di procedure concorsuali: non attesta che l’impresa sia operativa. Una società in liquidazione volontaria è regolarmente iscritta e non ha procedure concorsuali a carico, quindi ottiene il certificato di vigenza. Se devi verificare che un’impresa sia davvero in attività, il dato da guardare è lo stato attività sulla visura.
Quali procedure copre
La dichiarazione riguarda le procedure concorsuali iscritte al Registro Imprese: liquidazione giudiziale (il nome che dal 15 luglio 2022 ha sostituito il fallimento), concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi, concordato minore e liquidazione controllata.
Il cambio di nome dipende dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), in vigore dal 15 luglio 2022: l’art. 349 ha sostituito i termini “fallimento” e “fallito” con “liquidazione giudiziale”. Le procedure aperte prima di quella data restano formalmente fallimenti, quindi su un certificato può comparire ancora quel termine.
Vigenza corrente o vigenza storica
La differenza fra le due versioni è il periodo che coprono, e sceglierla male è l’errore più frequente su questo documento.
| Versione | Cosa attesta | Chiusura corrispondente |
|---|---|---|
| Vigenza corrente | Che al momento della richiesta non risulta iscritta alcuna procedura concorsuale in corso | Chiusura F |
| Vigenza storica | Che non risulta iscritta alcuna dichiarazione di procedura concorsuale dalla nascita dell’impresa | Chiusura G |
Da leggere prima di ordinare. Un bando o una banca che chiede la prova di non essere mai stati sottoposti a procedure concorsuali sta chiedendo la vigenza storica, cioè la chiusura G. La vigenza corrente, che è quella che si ordina più spesso, fotografa solo la situazione di oggi e in quel caso non è sufficiente. Se il documento che ti hanno chiesto non lo specifica, la storica è quella che copre di più; nel dubbio si possono richiedere entrambe.
La vigenza storica va richiesta espressamente: non è automatica. Va tenuto presente che il Registro Imprese è operativo dal 19 febbraio 1996, quindi per le imprese più antiche la copertura storica parte dall’iscrizione al Registro.
Vigenza, certificato camerale e certificato del Tribunale
Sono tre cose diverse e vengono confuse spesso. La differenza pratica riguarda chi le rilascia e cosa coprono.
| Documento | Chi lo rilascia | Cosa attesta |
|---|---|---|
| Certificato di vigenza | Camera di Commercio | Iscrizione al Registro Imprese e assenza di procedure concorsuali, correnti o storiche |
| Certificato camerale | Camera di Commercio | Iscrizione e dati dell’impresa, senza la dichiarazione sulle procedure concorsuali |
| Certificato di assenza procedure concorsuali | Cancelleria del Tribunale | Le sole procedure ancora pendenti, di norma sull’ultimo quinquennio |
Sul certificato del Tribunale vale la pena essere precisi, perché il nome “certificato fallimentare” circola ancora e induce in errore. Le cancellerie certificano le procedure ancora pendenti: per le procedure già definite la competenza è del Registro Imprese, cioè della Camera di Commercio. Il Tribunale di Napoli lo scrive esplicitamente nelle proprie istruzioni, e alcuni tribunali hanno smesso del tutto di rilasciare quei certificati rinviando alla Camera di Commercio. Il limite del quinquennio, dove applicato, è una prassi organizzativa delle cancellerie e non un termine di legge.
In pratica. Se devi certificare i soli dati dell’impresa ti basta il certificato camerale. Se devi dimostrare l’assenza di procedure concorsuali — gare, finanziamenti, albi fornitori — ti serve il certificato di vigenza. E se ti chiedono lo storico completo, è la vigenza storica della Camera di Commercio, non un certificato del Tribunale.
Cosa contiene il certificato di vigenza
Oltre alla dichiarazione sulle procedure concorsuali, il certificato riporta la posizione dell’impresa alla data di emissione:
- Denominazione, forma giuridica e sede legale
- Numero di iscrizione al Registro Imprese, numero REA e data di iscrizione
- Codice fiscale, partita IVA e indirizzo PEC
- Oggetto sociale e dati dello statuto
- Capitale sociale
- Soci e quote, amministratori e cariche sociali
- Attività esercitate
Tempi, formato e validità
- Digitale — via email entro 2 ore lavorative, firmato digitalmente dalla Camera di Commercio
- Cartaceo — su carta filigranata CCIAA con contromarca olografica, 2 giorni lavorativi
- Validità — sei mesi dalla data di rilascio
I sei mesi non sono una nostra condizione: l’art. 41 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che le certificazioni della pubblica amministrazione che attestano fatti soggetti a modificazione valgono sei mesi dal rilascio, salvo che una norma preveda una durata maggiore. Scaduto quel termine, chi riceve il documento può legittimamente chiederne uno aggiornato.
La versione digitale ha lo stesso valore legale di quella cartacea. Il cartaceo serve quando l’ente lo richiede espressamente in originale su carta.
Il vincolo del diritto annuale. La Camera di Commercio rilascia il certificato solo alle imprese in regola con il pagamento del diritto annuale. Se la posizione è irregolare il documento non può essere emesso: va prima sanata con la Camera di Commercio competente. È la ragione per cui un ordine può restare in sospeso.
Come si richiede il certificato di vigenza online
- 1Cerca l’impresaDenominazione, partita IVA o codice fiscale
- 2Scegli la versioneCorrente o storica, digitale o cartacea
- 3Paga onlineCarta, PayPal o bonifico
- 4Ricevi il certificatoDigitale in 2 ore, cartaceo in 2 giorni
Non serve essere il rappresentante legale e non serve una delega: i dati del Registro Imprese sono pubblici e chiunque può richiedere il certificato di qualsiasi impresa iscritta. Non serve nemmeno lo SPID.
La via ufficiale alternativa è Telemaco, il portale di InfoCamere, che però richiede registrazione, credenziali e un conto prepagato: è pensato per chi consulta il Registro Imprese per professione. Noi siamo intermediari autorizzati e ordiniamo il certificato per te, senza che tu debba aprire e mantenere un accesso.
Per quali imprese è disponibile
Può essere richiesto per tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio e in regola con il diritto annuale.
Non è disponibile per le imprese cancellate dal Registro Imprese, per quelle non in regola con il diritto annuale, e per le imprese con sede nelle province in cui la Camera di Commercio limita il rilascio al proprio sportello: Benevento, Bolzano, Brindisi, Catanzaro, Matera, Monza e Brianza, Teramo, Treviso.
Le chiusure del certificato di vigenza
La chiusura è la dicitura che la Camera di Commercio stampa in calce al certificato, e sul certificato di vigenza è proprio la chiusura a fare il documento. Puoi sceglierne fino a due: la F corrisponde alla vigenza corrente, la G alla vigenza storica.
- F — Nessuna procedura concorsuale in corso
Attesta che in questo momento non risulta iscritta alcuna procedura concorsuale a carico dell’impresa. Riguarda solo la situazione attuale. È la chiusura della vigenza corrente.
Sul certificato viene stampato«SI DICHIARA INOLTRE CHE NON RISULTA ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE IMPRESE, PER LA POSIZIONE ANAGRAFICA IN OGGETTO, ALCUNA PROCEDURA CONCORSUALE IN CORSO, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA.» - G — Nessuna dichiarazione di procedura concorsuale
È la più ampia delle due: attesta che nel Registro delle Imprese non risulta iscritta alcuna dichiarazione di procedura concorsuale, non soltanto che non ve n’è una in corso. È la chiusura della vigenza storica.
Sul certificato viene stampato«SI DICHIARA INOLTRE CHE NON RISULTA ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE IMPRESE, PER LA POSIZIONE ANAGRAFICA IN OGGETTO, ALCUNA DICHIARAZIONE DI PROCEDURA CONCORSUALE, AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA.»
Entrambe vengono rilasciate soltanto dal Registro delle Imprese nella cui circoscrizione l’impresa ha la sede legale. Sono comunemente richieste per la partecipazione a gare d’appalto, per uso rimborsi tributari, per la concessione di mutui e finanziamenti e per l’iscrizione negli elenchi fornitori.
Domande frequenti sul certificato di vigenza
Che cos’è il certificato di vigenza?
È il certificato della Camera di Commercio che attesta l’iscrizione dell’impresa al Registro Imprese e l’assenza di procedure concorsuali a suo carico. Tecnicamente è un certificato di iscrizione con l’aggiunta, in calce, della dichiarazione sulle procedure concorsuali.
A cosa serve il certificato di vigenza?
Viene richiesto per partecipare a gare d’appalto e bandi pubblici, per ottenere mutui e finanziamenti, per i rimborsi tributari, per iscriversi negli albi fornitori di enti pubblici e privati, e in generale ogni volta che un terzo deve accertarsi per iscritto che l’impresa non sia sotto procedura concorsuale.
Che differenza c’è tra vigenza corrente e vigenza storica?
La vigenza corrente attesta che al momento della richiesta non risulta iscritta alcuna procedura concorsuale in corso: corrisponde alla chiusura F. La vigenza storica attesta che non risulta iscritta alcuna dichiarazione di procedura concorsuale dalla nascita dell’impresa: corrisponde alla chiusura G. Se ti chiedono di dimostrare di non essere mai stati sottoposti a procedure, ti serve la storica.
Che differenza c’è tra certificato di vigenza e certificato camerale?
Il certificato camerale attesta i dati dell’impresa iscritta al Registro Imprese. Il certificato di vigenza riporta le stesse informazioni e aggiunge la dichiarazione sull’assenza di procedure concorsuali. Se il bando chiede quella dichiarazione, il documento da ordinare è la vigenza.
Il certificato di vigenza sostituisce il certificato fallimentare del Tribunale?
Nella maggior parte dei casi sì. Le cancellerie dei tribunali certificano le procedure ancora pendenti, mentre per quelle già definite la competenza è del Registro Imprese, cioè della Camera di Commercio: alcuni tribunali hanno smesso di rilasciare quei certificati rinviando proprio alla Camera. Se l’ente che te lo chiede pretende espressamente il certificato di cancelleria, va richiesto al Tribunale competente.
Il certificato attesta che l’impresa è attiva?
No, e la distinzione è importante. Attesta l’iscrizione al Registro Imprese e l’assenza di procedure concorsuali. Un’impresa in liquidazione volontaria è regolarmente iscritta e non ha procedure concorsuali, quindi ottiene il certificato di vigenza. Per verificare l’operatività serve lo stato attività, che si legge sulla visura camerale.
Su un certificato può comparire ancora la parola “fallimento”?
Sì. Dal 15 luglio 2022 il Codice della crisi d’impresa ha sostituito “fallimento” con “liquidazione giudiziale”, ma le procedure aperte prima di quella data restano formalmente fallimenti e come tali vengono indicate.
Quanto resta valido il certificato di vigenza?
Sei mesi dalla data di rilascio, per l’art. 41 del D.P.R. 445/2000. Dopo quel termine chi lo riceve può chiederne uno aggiornato.
In quanto tempo lo ricevo?
La versione digitale in PDF arriva via email entro 2 ore lavorative dal pagamento. La versione cartacea su carta filigranata CCIAA con contromarca olografica viene consegnata in 2 giorni lavorativi.
Devo essere il rappresentante legale per richiederlo?
No. I dati del Registro Imprese sono pubblici: chiunque può richiedere il certificato di vigenza di qualsiasi impresa iscritta, senza delega, senza autorizzazione e senza SPID.
Cosa succede se l’impresa non è in regola con il diritto annuale?
Il certificato non può essere emesso finché la posizione non viene regolarizzata presso la Camera di Commercio competente.
Perché richiederlo a VisuraSI
Siamo intermediari autorizzati per la consultazione del Registro Imprese da oltre quindici anni e abbiamo rilasciato più di 240.000 documenti. Il certificato viene richiesto direttamente alla Camera di Commercio e consegnato con la contromarca olografica o la firma digitale dell’ente: è il documento originale, non una rielaborazione dei dati.
Se non sei sicuro se ti serva la vigenza corrente o quella storica, scrivici prima di ordinare: leggiamo insieme cosa chiede il bando o l’ente.
Altri documenti della Camera di Commercio
- Certificato camerale — i dati dell’impresa con valore legale, digitale in 2 ore.
- Visura camerale — i dati ufficiali in PDF in 5 minuti, documento informativo.
- Statuto e atto costitutivo — copia ufficiale depositata al Registro Imprese.
- Visura bilancio — i bilanci depositati, con dati economici e patrimoniali.
- Visura protesti — protesti a carico di persone o di imprese.
- Scheda cariche — cariche attuali e cessate di una persona nelle società italiane.
Pagina aggiornata a settembre 2026.
