Catasto

Cambio di destinazione d’uso e permesso di costruire: quando serve?

Cambio di destinazione d’uso e permesso di costruire: quando serve?

Come abbiamo già visto, la destinazione d’uso è una classificazione che viene utilizzata per indicare dettagliatamente la funzione e le attività che possono essere svolte in uno specifico immobile. Ma quando avviene il cambio di destinazione d’uso, serve sempre il permesso di costruire?

Destinazione d’uso immobile: classificazione

La categoria generale della destinazione d’uso di un immobile può essere divisa in sette micro categorie:

  • Residenziale: questa categoria comprende abitazioni di qualsiasi genere, a patto che la superficie prevalente sia destinata ad uso abitativo
  • Industriale e artigianale: la destinazione di un immobile industriale e artigianale indica un edificio con attività finalizzate alla produzione di beni di servizio e alla trasformazione di beni o materiali anche se comprendono al loro interni spazi destinati alla commercializzazione dei loro prodotti.
  • Commerciale al Dettaglio: in questa categoria di immobili rientrano tutti gli immobili destinati alla vendita (dalla piccola fino alla grande distribuzione) e le attività atte alla somministrazione di bevande e alimenti.
  • Turistico Ricettiva: rientrano in questa definizione tutte quelle strutture destinate all’accoglienza di persone, quasi alberghi, ostelli, campeggi ma anche quelle attività extra-alberghiere (case vacanze e Bed&Breakfast rientrano tra le categorie residenziale).
  • Direzionale di servizio: gli edifici sede di direzioni e uffici per l’organizzazione di proprietà di enti e società commerciai rientrano in questa destinazione d’uso.
  • Commerciale all’ingresso e depositi: capannoni industriali e artigianali con depositi rientrano nella destinazione di commerciale all’ingresso e depositi.
  • Destinazione d’uso c2: classificazione che viene data ai magazzini e ai locali di deposito.

Come cambiare la destinazione d’uso immobile

Se dobbiamo modificare la destinazione d’uso bisogna consultare il Piano Regolatore Generale del Comune. Se il cambio di destinazione non comporta, ad esempio, l’esecuzione di opere murarie e edilizie in genere è sufficiente presentare al Comune una semplice Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), asseverata da un tecnico abilitato. Una volta ottenuta la dichiarazione sarà nostro compito depositare la stessa presso lo Sportello Unico per l’edilizia.

Permesso di costruire per cambio di destinazione d’uso

Se il cambio di destinazione d’uso di un immobile comporta opere nuove o, comunque, importanti dal punto di vista urbanistico, occorre il permesso di costruire. In questo caso, infatti, la sentenza 331 del 5 aprile 2021 del Tar Lazio, Latina, sez. I – che si è occupata di pronunciarsi sulla trasformazione di una superficie di 170 mq di magazzino convertiti in abitazione – ha ricordato che ogni forma di uso di un immobile diversa da quella stabilita dalla normativa urbanistica comporta una variazione che richiede il permesso.

SCIA e permesso di costruire

Se quindi il cambio di destinazione d’uso avviene all’interno della stessa categoria funzionale, la SCIA è lo strumento solitamente richiesto; il permesso di costruire è invece richiesto per il cambio fra diverse categorie. Ad esempio, per destinare un locale inizialmente adibito a legnaia a garage basta la SCIA; per cambiare un edificio da rurale a residenziale serve il permesso a costruire.

Via Idealista