Accertamento di conformità: articoli 36 e 36-bis
L’accertamento di conformità è un procedimento edilizio per regolarizzare determinati interventi, quando ricorrono i requisiti di legge. Non coincide con un controllo fiscale dell’Agenzia delle Entrate e non riguarda soltanto l’aggiornamento della planimetria catastale.
Articolo 36 e articolo 36-bis a confronto
| Norma | Ambito in sintesi | Requisito centrale |
|---|---|---|
| Articolo 36 | Assenza del permesso o totale difformità; analoghe ipotesi della SCIA alternativa richiamate dalla norma | Conformità urbanistica ed edilizia sia all’epoca dei lavori sia alla domanda |
| Articolo 36-bis | Parziali difformità, variazioni essenziali e ipotesi di SCIA indicate dalla norma | Conformità urbanistica alla domanda e requisiti edilizi all’epoca dei lavori |
È una sintesi: la classificazione dell’intervento e le condizioni del procedimento richiedono una valutazione tecnica. Vincoli, sicurezza e disposizioni di settore non scompaiono.
Perché conta la data delle opere
La data serve a individuare quali regole applicare e va ricostruita con documenti attendibili. Non basta scegliere l’anno più favorevole. L’articolo 36-bis disciplina anche i casi e le responsabilità dell’attestazione del tecnico quando non sia possibile accertare l’epoca tramite la documentazione indicata.
Che cosa può richiedere il procedimento
Il tecnico prepara rilievo, elaborati e attestazioni. Nell’ambito dell’articolo 36-bis possono essere prescritti interventi necessari per la sicurezza e la rimozione delle opere non sanabili. L’istanza può essere presentata dai soggetti legittimati secondo la norma: non esiste la regola generale che vecchio e nuovo proprietario debbano sempre firmare insieme.
Tempi e costi non sono uguali per tutti
Non si applica un unico termine di 60 giorni con identico effetto del silenzio a ogni procedura. Anche oblazioni, sanzioni, integrazioni e assensi dipendono dal caso. Fai indicare nel preventivo procedimento scelto e adempimenti necessari.
Da dove iniziare
Raccogli titoli edilizi e documenti dell’immobile. La visura catastale storica può aiutare a seguire le variazioni registrate, ma non prova da sola la data di un abuso o la sua sanabilità.
Fonti e aggiornamento
- D.L. 69/2024, convertito dalla legge 105/2024: testo coordinato e articoli del D.P.R. 380/2001
- Ministero delle Infrastrutture: linee guida sul decreto Salva Casa
- Agenzia delle Entrate: la nuova visura catastale
Contenuto rivisto il 25 ottobre 2026. Per una pratica concreta, fai verificare documenti, vincoli e regole applicabili al professionista competente.